16/04/2014

Le Parrucchiere di Kabul - Un anno dopo

Progetto Le Parrucchiere di Kabul

Era il 2013 quando Ferouza e Sharifa, due donne afghane cariche di passione e di voglia di cambiamento, si fecero pionere di un programma speciale, che vedeva Paul Mitchell impegnata, grazie alla Fondazione Pangea Onlus, in un programma di formazione che ha permesso ad alcune donne e ragazze di uno dei tanti quartieri della capitale afghana in cui Pangea lavora dal 2003, di diventare professioniste dell’hair styling.

A distanza di poco più di un anno, Fondazione Pangea ha voluto realizzare una piccola intervista per sapere se e come le loro vite fossero cambiate, come è passato questo anno da hair stylist e se tutte hanno continuato sulla strada intrapresa nel marzo scorso, con il famoso diploma.

Presso il negozio di Sharifa, molte delle corsiste sono restate a lavorare come dipendenti. Shakila, Habiba e Neelab si sono infatti particolarmente distinte nel lavoro: grazie a loro Sharifa ha aumentato le clienti, permettendole così di ampliare lo staff e rendendo al contempo i servizi del salone più diversificati e specifici. Zarmina, invece, è riuscita a farsi assumere in un altro salone di Kabul, portando delle ottime referenze!

Le altre due studentesse, invece, si sono sposate e sono emigrate all’estero.

Maryam, Zahra, Nilofar e Farida hanno invece frequentato il corso presso il salone di Ferouza.

Zahra si è sposata e ha seguito il marito in Pakistan dopo il matrimonio. Là, ci ha fatto sapere, cercherà di mettere a frutto le competenze acquisite con un’attività in proprio. Nilofar e Farida hanno invece già aperto i propri negozi: Zarmina in un’altra zona di Kabul mentre Farida nella provincia di Polekhomri.

Entrambe hanno imparato alla svelta e hanno messo a punto tutto ciò che hanno appreso durante il corso. “L’apprendistato è stato ricco di spunti, esperienze – precisano - Finchè non ti misuri con la clientela non puoi davvero dire di aver imparato!”

Maryam, invece, ha scelto di restare a lavorare come dipendente di Ferouza, nello stesso salone dove ha fatto pratica in questi mesi. “Con Ferouza – racconta – siamo subito entrate in sintonia, per questo quando ho finito il corso, lei mi ha chiesto se avevo in mente di aprire un negozio o se fossi intenzionata a rimanere. Ho scelto di restare. Così ho modo di impratichirmi e pensare di avviare un posto mio in futuro”.

“Prima di frequentare il corso – continua Maryam - ero riuscita a completare la scuola superiore, ma ero a casa senza lavoro. Come molte donne afghane, non ho avuto una vita facile. Anche adesso la vita sarà in salita, ma almeno ora ho una chance che prima non avevo”.

Maryam è molto soddisfatta di quello che ha imparato, e in questi mesi ha ulteriormente incrementato le sue competenze. Ora è in grado di gestire da sola le clienti per molti dei trattamenti che richiedono e Ferouza le lascia molti margini di autonomia, sia nell’eseguire che nel consigliare. “Addirittura – confida - in alcune occasioni in cui Ferouza non ha potuto lavorare, sono stata io a mandare avanti il negozio da sola per tutta la giornata! Questo mi dà molta fiducia e spero di migliorare ancora!”

Ora che Maryam si è fidanzata, avrà molte altre responsabilità. Tanto per cominciare una famiglia di bene 11 persone! Il suo sogno quindi è quello di poter presto aprire un salone in proprio, come hanno fatto altre sue compagne di corso.

 

Grazie alla collaborazione con Paul Mitchell, Pangea le sosterrà tutte nei loro percorsi!

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